
Tonno Castiglione[ http://www.ninocastiglione.it/ ]
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Nella contrada San Cusumano,
tra lo splendido mare che ospita le isole Egadi e il suggestivo monte da cui svetta Erice, sorge la storica sede della
Nino Castiglione S.r.L..
Si tratta di una antica tonnara a cui, con l’incremento dell’attività negli anni, sono stati aggiunti nuovi magazzini e stabilimenti. |
Il pane nero di Castelvetrano[ http://www.ilpanenerodicastelvetrano.it ]
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Castelvetrano è un paese della provincia di Trapani dove si produce un gustoso pane che per molti visitatori rappresenta una vera scoperta: il "Pane nero di Castelvetrano". Questa località del trapanese è meglio conosciuta per la produzione di Olio della pregiata Cultivar Nocellara del Belice, Vino, Prodotti Caseari, Olive da mensa e recentemente, in alcune manifestazioni espositive nazionali e internazionali, si è affermato anche questo prodotto gastronomico raro e di antichissima tradizione. La terra in cui ci troviamo ha origini storiche mitiche: qui sorgeva la città di Selinunte, colonia dorica del 628 a.C. abbattuta dai Cartaginesi nel 409 a.C. e di cui restano interessanti rovine, come il tempio di Apollo. Da oltre 2.500 anni in queste terre si coltiva un grano raro e particolarissimo, altrove inesistente e denominato "Tumminìa", particolarmente duro e a ciclo breve, detto anche "grano marzuolo". Caratteristica principale di questo prodotto sono le cariossidi scure e cristalline, dal sapore leggermente dolce e ricco degli aromi tipici di terre illuminate da un caldo sole per 12 mesi l'anno.
A Castelvetrano c'è la tradizione di preparare una miscela di farina di grano duro siciliano, macinata in mulini a pietra naturale e farina della rara e preziosa "Tumminìa". I panificatori del paese lavorano questa miscela con acqua, sale di Trapani e lievito naturale (lu crescenti), ottenendo un pane compatto, con profumi ben evidenti e del tutto particolari, capace di conservarsi e addirittura migliorare col passare dei giorni. La cottura avviene ancora in forni tradizionali a pietra naturale, riscaldati con fronde di ulivo provenienti dalla potatura dell'ottimo e celeberrimo "cultivar" locale, la "Nocellara del Belice".
Una volta cotta, la forma della pagnotta, la "vastedda",o cuddura dalla forma particolare a zampa di bue (peri di voi), risulta tra il circolare e l'ovale, del peso solitamente di 1 Kg. (ma anche 500 e 1500 g.), con un diametro variabile dai 20 ai 30 cm. circa, altezza di 8 - 10 cm. e con la superficie di colore scuro come il caffè, parzialmente ricoperta da semi di sesamo. L'interno è di color scuro, con mollica morbida dal sapore dolce, molto gustoso, con profumi intensi e un leggero aroma di tostato. Da un pò di tempo grazie all'interessamento di Slow Food, che ne ha fatto uno dei cento e più presidi da salvare e tutelare, oltre che ad alcuni panificatori i quali si sono prodigati attraverso campagne di sensibilizzazione e degustazione varie presso fiere e mercati nazionali e internazionali; da citare alcune importanti manifestazioni a cui è stato presente sua eccellenza " Il Pane Nero di Castelvetrano": Salone del Gusto di Torino - Slow Food, Mostra internazionale dei prodotti tipici di New York, Vinitaly Verona, Città del Pane ad Altopascio, Pane Nostrum - mostra e produzione in stand all'aperto - Senigallia (AN ) - (nazioni partecipanti: Germania, Inghilterra, Francia, Italia). Sagra del Pane Nero cunsatu a Selinunte, etc....(sebastiano.leo) |




